Legge europea e stanziamento economico di Euro 1.400.000 per il Garante. Incremento dell’organico di 25 unità

Con l’art. 29 della Legge n. 167/2017 (c.d. “Legge Europea 2017”, contenente disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE), si è provveduto allo stanziamento di Euro 1.400.000 in favore del Garante, in vista degli accresciuti impegni a tale Autorità di controllo, anche in vista dell’imminente applicazione del GPDR (Reg. UE 679/2016).

Tale articolo prevede, in particolare, che lo stanziamento vada a coprire i costi di funzionamento dell’Autorità per assicurare il regolare esercizio dei poteri di controllo affidati al Garante e per far fronte agli accresciuti compiti derivanti dalla partecipazione dalle attività di cooperazione tra Autorità dell’UE.

La norma prevede l’incremento di 25 unità del ruolo organico del Garante.

Di seguito si riporta la predetta fonte normativa:

Legge Europea 2017 (L. 167/2017)

Art. 29. –  Disposizioni in materia di funzionamento del Garante per la protezione dei dati personali

1. Al fine di assicurare il regolare esercizio dei poteri di controllo affidati al Garante per la protezione dei dati personali e per fare fronte agli accresciuti compiti derivanti dalla partecipazione alle attivita’ di cooperazione fra autorita’ di protezione di dati dell’Unione europea, e’ attribuito, a decorrere dall’anno 2018, un contributo aggiuntivo pari a 1.400.000 euro. Per le finalita’ di cui al primo periodo, il ruolo organico di cui all’articolo 156, comma 2, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come incrementato in attuazione dell’articolo 1, comma 542, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successivamente dall’articolo 1, comma 268, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è incrementato di 25 unità; è autorizzata a questo fine la spesa di euro 887.250 per l’anno 2017 e di euro 2.661.750 annui a decorrere dall’anno 2018.

2. All’onere di cui al comma 1, pari a euro 887.250 per l’anno 2017 e a euro 4.061.750 annui a decorrere dall’anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

(…)

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