Garante Privacy. Modello di notifica delle violazioni dei dati (Data Breach)

Il 30 luglio 2019 il Garante ha emanato il Provvedimento n. 157 in tema di notifica delle violazioni dei dati personali (Data Breach), contenente in allegato il modello da utilizzare detta notifica [Modello in PDF] [Ulteriori informazioni].

Poiché il Garante aveva già provveduto ad introdurre la notifica del Data Breach in diversi settori con proprio provvedimenti, prima ancora che la stessa fosse introdotta in maniera generalizzata nel Regolamento europeo (GDPR), con il provvedimento in questione il Garante ha provveduto a rendere uniformi i termini, i contenuti e le modalità della notifica.

Nel dispositivo del Provvedimento si prevede quanto segue:

a) i soggetti tenuti alla notifica delle violazioni dei dati personali forniscono al Garante, nell’adempiere all’obbligo previsto dall’art. 33 del Regolamento e dall’art. 26 del d.lgs. n. 51/2018, le informazioni di cui all’allegato modello, che forma parte integrante del presente provvedimento, con le modalità di cui all’art. 65 del d.lgs. n. 82/2005, mediante i sistemi telematici indicati nel sito istituzionale del Garante;

b) i termini temporali, il contenuto e le modalità della comunicazione delle violazioni di dati personali indicati nel provvedimento sulle misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche del 2 luglio 2015 (punto 1), nelle linee guida in materia di Dossier sanitario del 4 giugno 2015 (punto 2), nel provvedimento generale prescrittivo in tema di biometria del 12 novembre 2014 (punto 2);  nel provvedimento in materia di attuazione della disciplina sulla comunicazione delle violazioni di dati personali del 4 aprile 2013, nonché nel provvedimento recante prescrizioni in materia di circolazione delle informazioni in ambito bancario e di tracciamento delle operazioni bancarie del 12 maggio 2011 (punto 5.2), si intendono eliminati e sostituiti dalla lett. a) del presente provvedimento, secondo i termini di cui in motivazione.

 

Uber e Data Breach. Indagine del Garante

Con un proprio comunicato Uber ha reso noto  ora che nel 2016 vi sarebbe stato un caso di data breach di particolare rilevanza, a seguito di un attacco hacker su circa 57 milioni di account, che, come riassunto in un articolo del Corriere,  ha visto

“trafugate le informazioni della patente di 600 mila americani e nomi, indirizzi di posta elettronica e numeri di telefono di oltre 50 milioni di iscritti all’applicazione di trasporti (50 milioni sono clienti e 7 milioni sono autisti). Non sarebbero stati coinvolti i dati delle carte di credito o quelli relativi agli spostamenti”.

Inoltre, Uber

“ha pagato gli hacker 100 mila dollari per distruggere quanto rubato e promettere di non usarlo in futuro”

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