FAQ e Modelli del Garante per il Registro dei Trattamenti (art. 30 GDPR)

Sul sito del Garante sono disponibili le FAQ relative all’obbligo di predisporre il registro del trattamento (art. 30 GDPR) per il titolare e per il responsabile, nonché i modelli di registro semplificato (sia in formato PDF che in formato Excel) da utilizzare per l’assolvere a tale obbligo da parte delle imprese (PMI).

Possono essere agevolmente scaricati attraverso i link di seguito riportati:

1.1. Modello di registro semplificato del Titolare [PDF]

1.2. Modello di registro semplificato del Titolare [XLS]

2.1. Modello di registro semplificato del Responsabile [PDF]

2.2. Modello di registro semplificato del Responsabile [XLS]

Accountability. Parte l’indagine del Garante sul rispetto delle norme da parte di Regioni, Province autonome e società controllate

Sul sito del Garante viene segnalato l’avvio di un’indagine conoscitiva a tappeto nei confronti di Regioni, Province autonome e relative società controllate, al fine di prendere in esame le misure che titolari o responsabili del trattamento hanno adottato per garantire e dimostrare il rispetto delle norme e degli standard in materia di protezione dei dati: Continue reading “Accountability. Parte l’indagine del Garante sul rispetto delle norme da parte di Regioni, Province autonome e società controllate”

Il testo aggiornato del Codice in materia di protezione dei dati personali (modificato dal d.lgs. 101/2018 di adeguamento al GDPR)

E’ disponibile sul sito del Garante il testo modificato del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003), aggiornato con il nuovo decreto legislativo (d.lgs. 101/2018) di adeguamento della disciplina italiana al regolamento europeo sulla privacy (Reg. UE n. 679/2016, GDPR).

La riforma della disciplina nazionale con modifiche al Codice in materia di protezione dei dati personali, apportata mediante il d.lgs. 101/2018, è entrata in vigore il 19 settembre 2018.

Parte l’Edizione 2018-2019 del Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer dell’Università di Bologna

E’ stato pubblicato il bando per il Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer dell’Università di Bologna, a.a. 2018/2019.

I termini di presentazione della domanda scadono il 4 dicembre 2018.
Il corso, di 80 ore, è articolato in 10 giornate da 8 ore ciascuna.

Direttore del Corso è il Prof. Avv. Fabio Bravo.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la scheda del corso sul sito dell’Università di Bologna e le ulteriori informazioni presenti sulla pagina di questo stesso sito, ove sono indicati i tutors ed i recapiti a cui è possibile rivolgersi per ogni evenienza.

La comunicazione dei dati di contatto del DPO al Garante (modello)

Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un modello in PDF (facsimile) di comunicazione dei dati di contatto del Responsabile per la Protezione dei dati (o Data Protection Officer) ai sensi dell’art. 37, par. 7, Reg. (UE) n. 679/2016 (GDPR).

La comunicazione  al Garante dovrà essere effettuata tramite apposita procedura online, sicché il modello diffuso in PDF è da utilizzare solamente a fini conoscitivi, per prepararsi alla compilazione del modello online, in vista dell’approssimarsi della scadenza (non potrà essere utilizzato il modello in PDF per adempiere all’obbligo di comunicazione de quo).

Convegno Univ. Bologna 20 aprile 2018 sulla privacy: “il nuovo Regolamento europeo sulla privacy alla vigilia della sua applicazione e il coordinamento con la normativa nazionale”

il 20 aprile 2018, dalle 11 alle 17, si svolgerà all’Università di Bologna, nell’Aula S. Giacomo del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, in via S. Giacomo n. 3, il Convegno sul tema “Il Regolamento europeo sulla privacy alla vigilia della sua applicazione  e il coordinamento con la normativa nazionale“.

Il Convegno rientra nell’ambito delle attività del Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer dell’Università di Bologna.

 

ELSA. Incontro di orientamento professionale sulla figura del DPO all’Università di Bologna

La European Law Students’ Association (ELSA), sede di Bologna, unitamente all’Università di Bologna, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, ha organizzato per martedì 5 dicembre 2017, ore 15:30, un incontro sulla figura del Data Protection Officer (DPO), presso l’Aula Achille Ardigò del predetto Dipartimento, in Strada Maggiore n. 45.

L’evento, il cui speaker è il Prof. Avv. Fabio Bravo, direttore del Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer all’Università di Bologna, rientra nell’ambito dei COP (Colloqui di Orientamento Professionale), definiti dall’ELSA come

” incontri con esponenti qualificati del mondo lavorativo che permettono di approfondire le varie possibilità di studio e impiego che si aprono ad uno studente della facoltà di Giurisprudenza dopo il conseguimento della laurea. Se sei ancora molto indeciso sulla carriera da intraprendere, partecipare ad un COP ti permetterà di approfondire la conoscenza di quei percorsi professionali più o meno tradizionali, che rappresentano i nuovi importanti sbocchi per un neo-laureato in giurisprudenza”.

Nell’evento verrà presentato anche il Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer dell’Università di Bologna (scadenza domande: 12 dicembre 2017), incentrato sulla formazione di tale figura professionale.

Uber e Data Breach. Indagine del Garante

Con un proprio comunicato Uber ha reso noto  ora che nel 2016 vi sarebbe stato un caso di data breach di particolare rilevanza, a seguito di un attacco hacker su circa 57 milioni di account, che, come riassunto in un articolo del Corriere,  ha visto

“trafugate le informazioni della patente di 600 mila americani e nomi, indirizzi di posta elettronica e numeri di telefono di oltre 50 milioni di iscritti all’applicazione di trasporti (50 milioni sono clienti e 7 milioni sono autisti). Non sarebbero stati coinvolti i dati delle carte di credito o quelli relativi agli spostamenti”.

Inoltre, Uber

“ha pagato gli hacker 100 mila dollari per distruggere quanto rubato e promettere di non usarlo in futuro”

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