Big Data. Convegno Unibo

Presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, il 12 dicembre 2017, in Aula Ardirò di Palazzo Hercolani (Strada Maggiore 45, Bologna) si terrà un convegno in materia di Big Data, dal titolo “What would you do with all this data?“.

Nella sezione pomeridiana è previsto l’intervento del Direttore del Corso di Alta Formazione in “Data Protection e Privacy Officer” dell’Università di Bologna.

ELSA. Incontro di orientamento professionale sulla figura del DPO all’Università di Bologna

La European Law Students’ Association (ELSA), sede di Bologna, unitamente all’Università di Bologna, Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, ha organizzato per martedì 5 dicembre 2017, ore 15:30, un incontro sulla figura del Data Protection Officer (DPO), presso l’Aula Achille Ardigò del predetto Dipartimento, in Strada Maggiore n. 45.

L’evento, il cui speaker è il Prof. Avv. Fabio Bravo, direttore del Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer all’Università di Bologna, rientra nell’ambito dei COP (Colloqui di Orientamento Professionale), definiti dall’ELSA come

” incontri con esponenti qualificati del mondo lavorativo che permettono di approfondire le varie possibilità di studio e impiego che si aprono ad uno studente della facoltà di Giurisprudenza dopo il conseguimento della laurea. Se sei ancora molto indeciso sulla carriera da intraprendere, partecipare ad un COP ti permetterà di approfondire la conoscenza di quei percorsi professionali più o meno tradizionali, che rappresentano i nuovi importanti sbocchi per un neo-laureato in giurisprudenza”.

Nell’evento verrà presentato anche il Corso di Alta Formazione in Data Protection e Privacy Officer dell’Università di Bologna (scadenza domande: 12 dicembre 2017), incentrato sulla formazione di tale figura professionale.

Uber e Data Breach. Indagine del Garante

Con un proprio comunicato Uber ha reso noto  ora che nel 2016 vi sarebbe stato un caso di data breach di particolare rilevanza, a seguito di un attacco hacker su circa 57 milioni di account, che, come riassunto in un articolo del Corriere,  ha visto

“trafugate le informazioni della patente di 600 mila americani e nomi, indirizzi di posta elettronica e numeri di telefono di oltre 50 milioni di iscritti all’applicazione di trasporti (50 milioni sono clienti e 7 milioni sono autisti). Non sarebbero stati coinvolti i dati delle carte di credito o quelli relativi agli spostamenti”.

Inoltre, Uber

“ha pagato gli hacker 100 mila dollari per distruggere quanto rubato e promettere di non usarlo in futuro”

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Raccolta randomica di foto da webcam negli eventi formativi in streaming

Il Garante si è pronunciato in occasione di una richiesta di verifica preliminare relativa ad un sistema di riconoscimento via webcam dei partecipanti a eventi formativi gestiti in diretta streaming, validi ai fini del riconoscimento dei crediti per l’aggiornamento professionale nell’ambito della formazione continua degli avvocati. Continue reading “Raccolta randomica di foto da webcam negli eventi formativi in streaming”